
Se nella prima parte si parlava di annunci di case con foto spesso ingannevoli e livelli di igiene che pure i Nas si sarebbero rifiutati di andare a vedere, in questa seconda parte parliamo del lato umano, di quell’universo parallelo che ruota attorno alla ricerca della casa da comprare: agenti immobiliari e venditori.
I primi sono immancabili, perché tutti gli annunci a cui rispondiamo per fissare delle visite sono pubblicati da agenzie immobiliari.
Le poche volte che rispondiamo ad annunci di privati o sono senza foto oppure non ci rispondono neanche. Da un venditore privato siamo riusciti a vederne solo un appartamento che non era neanche male, ma non ci ha convinti.
Alcuni degli agenti immobiliari con cui abbiamo a che fare ci rimangono molto impressi.
La maratoneta
Andiamo in agenzia per fare due chiacchiere con un consulente per il mutuo, per poi andare a vedere l’immobile. Usciti dall’agenzia, ci dirigiamo alla macchina, mentre l’agente immobiliare ci dice che andrà a piedi.
Per logica (ma anche per cortesia dai!), le proponiamo di venire in macchina con noi, tanto stiamo andando tutti nello stesso posto.
Lei ripete varie volte di no, di star tranquilli, che ci vediamo lì, che ci metterà solo un quarto d’ora per arrivare, che non è un problema.
Spiazzati, saliamo in macchina e arriviamo all’appartamento da vedere in neanche cinque minuti.
Mentre la aspettiamo, oltre a guardare la zona e il palazzo con un occhio molto critico (dovremo pur ingannare l’attesa), pensiamo che magari l’agente immobiliare non si sia fidata a salire in macchina con degli estranei: in fondo, cosa può saperne lei se magari guidiamo male o se siamo due possibili maniaci?
In fondo, anche molte puntate di Criminal Minds iniziano con la vittima che sale ingenuamente sulla macchina di quello che poi si rivela l’assassino o il torturatore o il sequestratore di turno.
Quando anche lei arriva, le chiediamo pure scusa per aver insistito, perché magari l’abbiamo messa a disagio.
E la sua risposta è memorabile, oltre che memorizzata a pappagallo: “Siamo NOI a dovervi portare alla casa, non il contrario”.
Quindi l’abbiamo aspettata per quasi venti minuti solo per questo motivo. 😅
Lui, l’onesto a ogni costo
Un altro agente immobiliare, mentre gli parliamo dell’appartamento che ci ha appena fatto vedere, alle nostre osservazioni risponde che abbiamo ragione noi, che i venditori non vogliono dare retta ai suoi consigli, che hanno troppe pretese (tra cui vendere a una cifra spropositata per quella casa e per quella zona) e una serie di frasi simili.
Alla fine di questo incontro, saliamo in macchina, dove avviene il nostro solito debriefing a caldo dopo la visita:
“Vabbè, ma se non voleva venderci questa casa, bastava dirlo prima!”
“Ah, ma allora anche tu hai avuto quell’impressione?!”
L’ottimista
Visitiamo con lei un appartamento in un quartiere ben servito, carino, ma molto trafficato, un po’ residenziale, senza posto auto o box.
Oltre a impiegarci una vita ad arrivare per via del traffico, abbiamo dovuto fare tre o quattro giri in tondo per trovare parcheggio, per poi lasciare la macchina in una via un po’ lontana.
E in questo caso “lontana” è quando dovete fotografare o segnarvi il nome della via dove avete appena lasciato la macchina per essere sicuri di ritrovarla.
La casa è vuota, minuscola, diciamo che siamo andati a vederla senza molte aspettative. E infatti le nostre domande non sono proprio interessate, le facciamo più per rispettare il copione del nostro ruolo di acquirenti.
“Il parcheggio com’è qui in zona?”
“Ah, da quando hanno reso la via a senso unico e hanno ricavato i parcheggi con le strisce bianche, si trova subito!”
Certo, ti crediamo.
Ora scusaci, sai, ma dobbiamo andare a ricercare la macchina, speriamo di trovarla prima che faccia buio.
***
Man mano che le visite si susseguono, impariamo a conoscere un’altra categoria degna di nota in questa avventura: i venditori, sempre presenti durante le nostre visite con gli agenti immobiliari.
Nonostante sia l’agente immobiliare a dover spiegare le caratteristiche dell’appartamento, spesso sono proprio i venditori a volersi sostituire all’agente, per declamare al meglio le meraviglie della loro Reggia di Venaria casa.
L’entusiasta.
Una proprietaria, mostrandoci l’appartamento, vanta la ristrutturazione appena fatta.
Ristrutturazione che consiste in: cambiare il mobile e la finestra della cucina. Stop.
Poco importa, poi, se la cucina è talmente piccola che il frigorifero deve stare in veranda.
Affianco a un termosifone.
Sì, un frigorifero E un termosifone in veranda.
Immaginiamo tutti quanto sia regolare quella veranda, vero?
Pur di tirare acqua al suo mulino, ci racconta anche di un’altra signora che ha comprato da poco in quella stessa scala spendendo quasi 200 mila euro, facendoci “velatamente” notare che noi spenderemmo meno. Poi il palazzo ha pure il tetto “cobbentato” (cit).
E il parcheggio? Nel comodo cortile interno, proprio il primo posto accanto al bidone dell’umido condominiale.
L’eloquente.
Un’altra proprietaria, mentre ci porta a vedere la cantina, incontra per le scale una signora del palazzo con il suo cagnolino e le dice: “Ah ma quindi siete tornati? Eh, si sentiva proprio la sua mancanza!”, riferendosi al cane.
Io e A. non ci guardiamo, ma pensiamo la stessa cosa: quanto le rompe le scatole questo cane per farle dire questa frase, pronunciata con un sorrisino ironico un po’ tirato?
A. dopo un po’ si lancia nella domanda generica sulla rumorosità dei vicini e del palazzo in generale e lei in quel momento capisce di aver parlato troppo:
“Ma noooo, guardi che la mia era una battuta, neanche si sente quel cane”.
Ma tanto, casa sua era quella con il buco nel muro del bagno “per arieggiare meglio” (cit.), quindi l’eventuale problema del cane manco ce lo siamo posti in realtà.
***
Arrivati a questo punto, a conti fatti, abbiamo visto otto appartamenti e iniziamo a essere un po’ stanchi e scoraggiati.
Ma quando stiamo per mettere in pausa la nostra ricerca, per aspettare che vengano pubblicati altri annunci di appartamenti che valga la pena vedere dal vivo, arriva lei: La Casa.

Scrivi una risposta a Anonimo Cancella risposta